Gordana Vnuk: commissaria NID Platform 2017

Intervista a cura di Lisa Cadamuro – Redazione NID Platform

Gordana Vnuk è la fondatrice e direttrice artistica del festival di nuovo teatro Eurokaz di Zagabria. Drammaturga e studiosa di teatro, è membro della Commissione artistica di NID Platform 2017.

Lei è stata scelta come commissaria di NID Platform 2017. Conosceva questo progetto? Quali pensa che siano i suoi punti di forza?
Sì, conoscevo NID Platform, anche se purtroppo non ho partecipato alle edizioni precedenti. Penso che sia una buona occasione per capire quali sono le tendenze della danza italiana, conoscere le nuove generazioni di coreografi e danzatori e andare oltre i soliti nomi dei circuiti di danza.

Secondo lei, esiste una creatività nuova oggi nella danza italiana?
Non conosco così bene il panorama attuale della danza italiana, perché finora mi sono occupata prevalentemente di teatro. Da un certo punto di vista è un bene, perché questo mi permetterà di avere uno sguardo fresco e senza pregiudizi; inoltre per me è un’opportunità per saperne di più su quali sono stati i risultati più recenti.

Che cosa si aspetta dalle compagnie e dagli spettacoli che si proporranno per NID Platform 2017?
Spero di vedere espressioni artistiche autentiche e originali, che non si limitino a ripetere ciò che ho già visto nel panorama della danza europea negli ultimi decenni. Spero di trovare qualcosa che mi sorprenda, che non ho mai visto prima.

Che cosa consiglierebbe a un giovane coreografo/danzatore italiano?
Sii te stesso. Sii indipendente. Abbi il coraggio di rischiare. Non imitare ciò che fanno gli altri solo perché hanno successo nei circuiti dei festival. Allontanati dagli “stili” che oggi vanno per la maggiore nella danza contemporanea. Dobbiamo tutti quanti rompere le nostre abitudini percettive, aprirci a linguaggi unici e sorprendenti, nel teatro e nella danza.

Una delle novità di NID Platform 2017 è la ricerca di un punto di contatto con il pubblico. Esiste un pubblico della danza contemporanea? Se sì, che cosa può offrirgli NID Platform?
Penso che il pubblico europeo ne abbia già avuto abbastanza della danza contemporanea, che sembra sempre tutta uguale: i numeri in calo quanto a spettatori lo dimostrano. Ciò che venti o trent’anni fa era rivoluzionario e ha aiutato alcuni artisti a emergere sulla scena internazionale ha dato origine a una serie infinita di imitazioni, che rendevano bene nel mercato del teatro e della danza: così, la danza è diventata silenziosa, parla ovunque lo stesso linguaggio, non causa più cortocircuiti nella percezione. Sostenuta dalle tendenze alla globalizzazione e dalle reti, questo tipo di estetica ha causato un’uniformità generale dell’espressione artistica. Tutta l’Europa sta danzando sulla stessa nota, e le voci fuori dal coro sono poche.