Home alone Sciarroni

«Il computer è uno strumento d’incontro». Conversazione con Alessandro Sciarroni

 

Le conversazioni sono le sedici interviste agli autori che saranno a NID Platform e che pubblicheremo da luglio a settembre.
Intervista a cura di Lisa Cadamuro, NID Platform staff 

 

Com’è nato lo spettacolo Home alone?

Home alone è nato su commissione del direttore artistico del Balletto di Roma, Roberto Casarotto: quando mi ha proposto di diventare artista associato della compagnia mi ha chiesto di creare uno spettacolo rivolto ai bambini.

 

Questo spettacolo ha due particolarità: l’uso della tecnologia e l’interazione con il pubblico. Quali mezzi tecnologici ha scelto e che significato ha portarli sulla scena?

Ho scelto dei mezzi tecnologici che sono ormai alla portata di tutti: un computer portatile con una webcam, un videoproiettore, internet e Skype. In scena, una ballerina sceglie la musica e balla da sola, un po’ come facciamo tutti nella nostra intimità: solo che, invece che essere davanti a uno specchio, lei guarda la sua immagine ripresa dalla webcam. Noi la vediamo danzare di spalle, ma riusciamo a vedere anche il suo viso, proiettato su di uno schermo davanti a noi. Naturalmente, poiché la webcam riprende anche ciò che c’è dietro di lei, il pubblico vede anche se stesso.

 

In che modo il pubblico, che è un pubblico di bambini, interagisce sulla scena?

Oltre a vedersi nella proiezione, alla fine dello spettacolo i bambini entrano in scena e ballano guidati dai danzatori e usando le stesse tecnologie.  

 

Questo è il suo secondo spettacolo per bambini, dopo Joseph kids. È diverso creare uno spettacolo per un pubblico giovane e se sì, in che modo?

Questo spettacolo in realtà nasce da uno spettacolo per adulti, Joseph, un mio assolo del 2010. L’unica cosa che ho fatto quando l’ho riadattato per i bambini è stata creare un “territorio sicuro”, perché credo che quando si parla di uno strumento come internet sia molto importante che contesto e messaggio siano chiari. Nello spettacolo per adulti, Joseph, in scena c’è un uomo solo che balla e cerca su Chatroulette – una piattaforma online che permette di interagire via chat o webcam con chiunque – qualcuno che possa guardarlo. Lo spettacolo è permeato da un senso di solitudine e malinconia molto forti. Invece in questo spettacolo il computer è uno strumento d’incontro, aiuta a scoprire che la realtà è molto più interessante: la connotazione è proprio del tutto diversa, anche se non voglio anticipare il finale. Inoltre, poiché Home alone è stato pensato per la compagnia del Balletto di Roma, l’interprete è una ballerina e c’è un legame molto più forte con la storia della danza.  

 

Lei ha realizzato questo spettacolo per il Balletto di Roma, di cui è artista associato. Com’è iniziata questa collaborazione?

La collaborazione con la compagnia del Balletto di Roma è iniziata al Romaeuropa festival, a dicembre del 2015, quando abbiamo presentato TURNING | Symphony of Sorrowful Songs. Poi Roberto Casarotto mi ha commissionato questo spettacolo per bambini.

 

Questa è la sua seconda partecipazione a NID Platform. Che cosa si aspetta dall’edizione 2017?

Rispetto alla prima edizione cui ho partecipato, spero che ci sia una maggiore attenzione agli aspetti tecnici e organizzativi dell’evento. E poi spero che la scelta degli operatori rispecchi i generi selezionati, così che ci siano maggiori possibilità d’incontro. Infine, spero che il pubblico locale sia coinvolto e partecipi, perché gli spettacoli per funzionare hanno bisogno dell’energia di un pubblico vero e non soltanto di addetti ai lavori.  

 

Alessandro Sciarroni

Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle Performing Arts. Il suo lavoro oltrepassa le tradizionali definizioni di genere tra teatro, danza e arte visiva. Oltre al rigore, alla coerenza e alla nitidezza di ogni creazione, i suoi lavori tentano di disvelare, attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica degli interpreti, le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo, alla ricerca di una dimensione temporale altra, e di una relazione empatica tra spettatori e interpreti.
Il suo lavoro è stato presentato alla Biennale de la Danse di Lione, Kunstenfestivaldesarts di Brussels, Impulstanz Festival a Vienna, Festival d’Automne a Parigi, Abu Dhabi Art Fair, Juli Dans Festival ad Amsterdam, Crossing the Line di New York, Hong Kong Art Festival, il Festival TBA di Portland, il Centre Pompidou di Parigi, The Walker Art Center di Minneapolis, il Museo MAXXI di Roma, la Biennale di Venezia (che gli dedica una monografica nel 2017)…
Numerosi i premi ricevuti: Premio Hystrio, Premio Rete Critica, Premio del miglior spettacolo – Puf Festival di Pola (Croazia), Miglior artista emergente – Rivista Danza&Danza.
Alessandro Sciarroni è artista associato del CENTQUATRE-Paris ed è sostenuto da APAP – Advancing Performing Arts Projects. I suoi spettacoli sono prodotti da Marche Teatro.