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Teatri

Le location di NID Platform 2017:

Museo di Santa Chiara
Il museo di Santa Chiara è uno splendido spazio nel centro di Gorizia. Il palazzo seicentesco, che apparteneva all’ordine delle Clarisse, è stato recentemente restaurato mantenendo tutti gli elementi originari. Sede di mostre e di una biblioteca, durante NID Platform è il quartier generale, punto d’incontro tra operatori e artisti.

Teatro comunale Giuseppe Verdi
Principale spazio teatrale cittadino, il Verdi ha una storia lunga oltre 250 anni. Inaugurato nel 1740, riedificato alla fine del Settecento dopo un incendio e più volte rinnovato, è un teatro all’italiana che nel corso degli anni Trenta del Novecento fu trasformato in “Cine-teatro” e destinato quasi esclusivamente alle proiezioni cinematografiche fino al 1986. Oggi il teatro, che conta 676 posti, è l’esito dell’ultima ristrutturazione, che ha cercato di unire l’anima ottocentesca e quella razionalista degli anni Trenta.

Kulturni Dom
Il Kulturni Dom è uno spazio versatile che ospita spettacoli di musica moderna, incontri con gli autori e mostre. La sua sala con 288 posti frontali è ideale per creazioni contemporanee che necessitano di uno spazio raccolto.

Kulturni Center Lojze Bratuž
Nato come sede della comunità slovena a Gorizia, questo centro culturale è stato dedicato nel 1996 al compositore, organista e maestro di cappella sloveno Lojze Bratuž, morto per le conseguenze di un’aggressione squadrista. Oggi è un importante centro culturale, educativo, ricreativo e sportivo. Ha una sala da 284 posti frontali e un palcoscenico funzionale.

Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica
Il Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica – Slovensko narodno gledališče Nova Gorica – è stato costruito nel 1994 e dichiarato istituzione d’importanza nazionale nel 2004. Ha due sale teatrali e un ampio foyer.

Palazzo De Grazia
Palazzo De Grazia è situato nell’attuale via Oberdan, all’incrocio con Corso Verdi, su quella che un tempo fu la strada nata in conseguenza dell’espansione settecentesca della città di Gorizia. La prima documentazione relativa allo storico edificio è una planimetria datata 1791 che rappresenta la proprietà all’atto della divisione tra il Barone de Tacco e il sig. Atanasio Degrazia, grazie al matrimonio d quest’ultimo con Clementina Coronini Cronberg, figlia del conte Giovanbattista del ramo San Pietro della nobile famiglia goriziana, il fondo e il relativo Palazzo divennero formalmente di proprietà della famiglia Degrazia prendendone il nome.