(RE)think
dance.

NID New Italian Dance Platform
Reggio Emilia 10-13 October 2019

NID Platform

GRACES

Teatro Cavallerizza - Viale Antonio Allegri 8/a, Reggio Emilia - venerdì 11 ottobre, ore 19.30

Durata: 50 minuti

Coreografia di: Silvia Gribaudi in collaborazione con Siro Guglielmi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo

Interpreti:

Siro Guglielmi, Silvia Gribaudi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo

Altri crediti:

Disegno Luci: Antonio Rinaldi, Direzione tecnica: Leonardo Benetollo, Collaboratori artistici: Chiara Frigo, Giulia Galvan, Francesca Albanese, Matteo Maffesanti e Giovanna Garzotto, Prodotto da: Zebra, Coprodotto da: Santarcangelo dei Teatri, Con la collaborazione di: Klap – Maison Pour la danse Marsiglia, Centro per la Scena Contemporanea/Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa, Orlando Bergamo, Con il sostegno di: Lavanderia a Vapore Centro di Residenza per la danza regione Piemonte, L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale Centro di Residenza Emilia-Romagna, ARTEFICI – Artisti Associati di Gorizia, Dansstationen, Danscentrum Syd, Skånesdansteater Malmö Svezia, Centro di Residenza Armunia/CapoTrave Kilowatt, Progetto realizzato con il contributo di: ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche, azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore, coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Progetto vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019 – in collaborazione con festival, rassegne e stagioni a cura di Rete Anticorpi, Ater Circuito Regionale Multidisciplinare, Associazione Mosaico Danza/Interplay, Piemonte Dal Vivo, Amat, Arteven, Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, Associazione Artedanzae20, Teatro Pubblico Pugliese, C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Associazione Armunia, Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Project manager: Giulia Ghinelli

Spettacolo

Chi sarebbero oggi le Tre Grazie? Cosa significa Grazia? Come e in quanti modi si può esprimere/interpretare? Graces è un progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. L’ispirazione è mitologica. Le 3 figlie di Zeus (Aglaia, Eufrosine e Talia) erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità. In scena tre corpi maschili, tre danzatori (Siro Guglielmi, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo) dentro ad un’opera scultorea che simboleggia la bellezza, in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto. Qui il maschile e il femminile s’incontrano, lontano da stereotipi e ruoli, liberi, danzando il ritmo stesso della natura. In scena anche l’autrice Silvia Gribaudi che ama definirsi “autrice del corpo” perché la sua poetica trasforma in modo costruttivo le imperfezioni elevandole a forma d’arte con una comicità diretta, crudele ed empatica in cui non ci sono confini tra danza, teatro e performing arts. Negli ultimi 10 anni Silvia Gribaudi si è interrogata sugli stereotipi di genere, sull’identità del femminile e sul concetto di virtuosismo nella danza e nel vivere quotidiano, andando oltre la forma apparente, cercando la leggerezza, l’ironia e lo humour nelle trasformazioni fisiche, nell’invecchiamento e nell’ammorbidirsi dei corpi in dialogo col tempo. Graces si è realizzato grazie allo sguardo registico e visivo di Matteo Maffesanti (regista, formatore e videomaker) che ha seguito con Silvia Gribaudi tutto il processo artistico sviluppatosi attraverso tappe di lavoro che hanno compreso laboratori con cittadini sui materiali coreografici. Il progetto artistico prevede un laboratorio con la comunità dal titolo Danza Pubblica sul tema dello spettacolo. 

Coreografo

Nata a Torino, Silvia Gribaudi è un’artista attiva nella danza, teatro e performance. Nel 2009 crea A corpo Libero, con cui vince il Premio pubblico e giuria per la Giovane Danza d'Autore. Dal 2013 al 2015 si concentra sul corpo e la nudità e comincia creando performance quali: “The film contains nudity” e “What age are you acting? - Le età relative” (progetto Act your age). Nel 2017 è selezionata in Italia tra i coreografi del Network ResiDance Anticorpi XL 2017. Nel 2016 e 2017 è regista e coreografa di tre diverse performance (“My Place”, “Felice” e “R. OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi”). Nel 2017 debutta a Vancouver con “Empty. Swimming. Pool”, e “R. OSA” è finalista al premio Ubu e al premio Rete Critica. Nel 2019 debutta con lo spettacolo “Graces” progetto vincitore dell’azione CollaborAction XL2018/2019, e con la performance “Humana Vergogna”, parte del progetto La Poetica della Vergogna di Matera Capitale della Cultura 2019.

Compagnia

L’associazione culturale ZEBRA nasce agli inizi del 2011 con obiettivi di sviluppo culturale nazionale e internazionale e a partire dal 2018 è sostenuta dal Mibac. Dal 2013 L’associazione ha avuto una costante crescita e importanti riconoscimenti. Gli artisti associati a ZEBRA sono Silvia Gribaudi, Chiara, Siro Gugliemi, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo, Fabio Novembrini, Sara Pischedda, Elena Sgarbossa e Beatrice Bresolin. Le produzioni di ZEBRA vantano a oggi collaborazioni con artisti di rilievo e progetti che abbracciano diversi settori: dalla danza al teatro, dalla performance site-specific alla danza di ricerca e alla formazione nelle scuole. Una particolare attenzione è stata posta allo sviluppo internazionale della struttura, che ha infatti avviato relazioni con importanti centri di produzione. Parallelamente ZEBRA ha investito nella creazione di un legame con il territorio attraverso progetti legati alle comunità. Dal 2017 ZEBRA ha sostenuto nuovi talenti under 35 della scena contemporanea italiana, valorizzandone le produzioni e la circuitazione. Gli artisti di ZEBRA sono membri di C.RE.S. CO, Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, e di REV Rete Veneta arti performative.

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