(RE)think
dance.

NID New Italian Dance Platform
Reggio Emilia 10-13 October 2019

NID Platform

GrandPrix – Open Studios

Fonderia - Via della Costituzione 39, Reggio Emilia - venerdì 11 ottobre e sabato 12 ottobre, dalle ore 9.45

Durata: 20 minuti

Coreografia di: Giuseppe Vincent Giampino

Interpreti:
Altri crediti:

(Cast e crediti preliminari)
Performance: Giuseppe Vincent Giampino, Cristina Kristal Rizzo, Movement coach: Riccardo Guratti, Musiche: Giovanni Impellizzieri, Eliane Radigue, Laurie Spiegel, J.S. Bach
Partner/Coproduttori/Residenze: TIR Danza, Compagnia Simona Bertozzi/Nexus, Con il supporto di: CLAPS Spettacolo dal vivo, CSC – Centro per la scena Contemporanea Bassano del Grappa, ACS Abruzzo e Molise, Fondazione Piemonte dal Vivo, Progetto realizzato con il contributo di: ResiDance XL luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche, azione della Rete Anticorpi XL / Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

Spettacolo

Il progetto GrandPrix nasce da una riflessione intorno al tema dell’incontro nell’ambito della danza contemporanea e dei suoi processi produttivi. Da un corpo definito come struttura primigenia di relazioni temporali e spaziali, scolpito e scultore di altrettanti rapporti, la creazione prenderà in esame come sia cambiato il gesto dell’iniziare nel repertorio ballettistico e nella danza post-moderna e contemporanea, in un cortocircuito pseudo-pop. A tale ampio contesto coreografico appartengono diverse generazioni di artisti, ma sono piuttosto limitate le possibilità di scambio creativo. Il “wider-frame” di GrandPrix vuole quindi proporsi innanzitutto come piattaforma e luogo di confronto tra due generazioni, diverse per studi e interessi, ma entrambe immerse nello stesso ambiente, nello stesso “pool artistico”.
 La creazione intende sviluppare nel proprio quadro di lavoro alcuni aspetti particolarmente sentiti dall’autore: il rapporto con lo sguardo dello spettatore, la ricerca di un comune corpo sensibile e la poetica di ciò che accade nello stato di reciproca presenza, in un’ottica di pubblica consapevolezza. Fonti d’ispirazione per il progetto sono i saggi di Boris Groys in “Going Public”, le sculture di Giuseppe Penone e il loro rapporto con l’essenza di un oggetto, il corpo e la musica di Radigue, Spiegel, Bach per le qualità ripetitive e spaziali. 

Il progetto si è sviluppato in quattro diverse residenze coreografiche in collaborazione con C.L.A.P.Spettacolo dal vivo, CSC – Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, il Teatro Comunale di Teramo/ ACS Abruzzo e Molise Circuito e Lavanderia a Vapore di Collegno/ Fondazione Piemonte dal Vivo.

Coreografo

Giuseppe Vincent Giampino consegue il bachelor in coreografia presso S.N.D.O. School for New Dance Development-Amsterdam, dove si è confrontato e ha collaborato con coreografi e drammaturghi internazionali come Marten Spangberg, Benoit Lachambre, Bruno Listopad, Keren Levi, Trajal Harrel e ha partecipato a festival e rassegne tra cui Spring Festival Utrecht, Ruhr Triennale, Something Raw. Maker e performer, al momento il suo lavoro lo vede impegnato nel ridefinire l'organizzazione di un corpo e delle sue possibilità generative in relazione alle modalità compositive della danza, dell'arte visiva e della cultura pop. Nel 2018 il suo lavoro, “Extended symmetry” è stato selezionato dal Network Anticorpi per la Vetrina della giovane danza d'autore del Festival Ammutinamenti di Ravenna. Nel 2019 la sua creazione “FuoriForma” è semifinalista al Premio Scenario ed inizia la produzione di un nuovo progetto coreografico, “GrandPrix”, sostenuto dall’azione ResiDance XL del Network Anticorpi XL.

Compagnia

TIR Danza è un organismo di produzione che opera nel campo della danza contemporanea di ricerca e d’autore attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno ad artisti coreografi, valorizzandone le identità e le creazioni. La progettualità di TIR Danza si sviluppa mettendo a sistema le differenti competenze ed esperienze professionali della direzione artistica composta da Fabio Acca, Massimo Carosi e Pietro Mazzotta; è caratterizzata dalla capacità di interpretare una linea curatoriale come analisi costante delle relazioni tra soggetti e linguaggi artistici, tra pubblico e strutture produttive, attraverso una pratica di pensiero che mira a consolidare il sistema della “nuova danza italiana” nelle sue espressioni artistiche più dinamiche e originali. L’attenzione di TIR Danza è dedicata in particolare all’investimento su forme sperimentali, maturate nell’ambito delle ricerche più avanzate dei linguaggi coreografici, grazie anche al costante confronto con le realtà più rappresentative della scena contemporanea. Dal 1991 è riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Spettacolo dal Vivo per l'attività di produzione nell’ambito della danza e dal 1996 dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Modena per la sua attività nell'ambito delle arti performative e della promozione culturale.

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