(RE)think
dance.

NID New Italian Dance Platform
Reggio Emilia 10-13 October 2019

NID Platform

Joie de vivre

Teatro Cavallerizza - Viale Antonio Allegri 8/a, Reggio Emilia - domenica 13 ottobre, ore 11.50

Durata: 60 minuti

Coreografia di: Simona Bertozzi

Interpreti:

Wolf Govaerts, Manolo Perazzi, Sara Sguotti, Oihana Vesga

Altri crediti:

Progetto: Simona Bertozzi, Marcello Briguglio, Ideazione e coreografia: Simona Bertozzi, Canto: Giovanni Bortoluzzi, Ilaria Orefice, Musica e regia del suono: Francesco Giomi, Drammaturgo: Enrico Pitozzi, Set e luci: Simone Fini, Costumi: Katia Kuo, Foto e video: Luca del Pia, Una produzione di:
ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Associazione Culturale Nexus, Con il contributo di: MIBAC, Regione Emilia Romagna, Fondo Regionale per la Danza d’Autore, Con il sostegno di: Fondazione Nazionale della Danza – Aterballetto, L’ Arboreto Teatro Dimora di Mondaino

Spettacolo

“La vera felicità rappresenta il grande dilemma se non di tutti, quanto meno dei più saggi.” (Pierre Zaoui) 

 Joie de vivre è un pensiero in forma coreografica che si rivolge all’universo vegetale, il più antico e diffuso del pianeta, al fine di ricercare quelle attitudini emergenti che si mettono in atto nell’incessante tentativo di giungere a uno stato di felicità. 

Joie de vivre interroga lo stare tra le cose e delinea le forme dell’abitare come modo delle relazioni: è una propulsione organica che attraversa e configura atteggiamenti anatomici e risposte ambientali nell’esperienza di sé, degli altri, del territorio, del proprio habitat. Tutto questo lo fa guardando l’universo vegetale, per coglierne inclinazioni arborescenti e rizomatiche, cambiamenti di stato incorporati in una logica di ostinate azioni di resistenza e trasformazione, capacità tattiche, mobilità dei confini, assemblaggi di comunità transitorie e mutevoli. 

La felicità diviene un evento da esperire nella ricerca o nella sorpresa, più che nell’ordine e nell’armonia, per questo l’agire dei corpi si consuma e si articola in azioni frammentate, incrinate, fin anche degradate. Gli approdi non sono uniformi e le singolarità irrompono nel continuum dinamico dell’ambiente per conservare l’urgenza elementare della propria esistenza. Nelle variabili ritmiche di luce e suono si dispiega un orizzonte di relazioni polifoniche e comportamenti emergenti che orienta la composizione coreografica in gesti la cui origine vegetale è cercata nella profondità dei corpi, nelle infinite spazializzazioni dell’anatomia.

Coreografo

Simona Bertozzi si forma tra Italia, Francia, Spagna, Belgio, Inghilterra e completa gli studi universitari al Dams di Bologna. Come danzatrice lavora tra gli altri con Tòmas Aragay (Spagna) e Virgilio Sieni (Italia). Dal 2005 conduce un percorso autoriale di ricerca e creazione e nel 2008 dà inizio all’attività di Nexus|Compagnia Simona Bertozzi con cui ottiene numerosi premi e riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale. Nei suoi lavori il linguaggio del corpo risente della compenetrazione di pratiche, pensieri e discipline che fanno dell’atto creativo un sistema multiforme e volto a misurarsi con la contemporaneità. Dal 2014 le sue creazioni si sono rivolte anche a giovani interpreti, coinvolgendo bambini e adolescenti. Parallelamente all’attività di creazione si occupa di percorsi di alta formazione e collabora con ricercatori e studiosi di arti performative. Conduce laboratori presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università degli Studi di Bologna e l’Accademia Nazionale di Danza di Roma.

Compagnia

Dal 2008 la Compagnia Simona Bertozzi/Nexus è attiva su territorio nazionale e internazionale con progetti di ricerca e creazione nell’ambito della danza e della performance contemporanea. Dal 2012 è sostenuta dalla Regione Emilia Romagna e dal 2015 dal Mibac. Tra i suoi interpreti sono presenti danzatori eterogenei di diversa formazione, esperienza e provenienza geografica.Dal 2014 le sue creazioni coinvolgono anche bambini, adolescenti e danzatori con disabilità. Negli anni annovera collaborazioni d’eccellenza tra cui Francesco Giomi (Tempo Reale Firenze), Enrico Pitozzi (Università di Bologna), Stefano Tomassini (IUAV).
Numerosi i progetti coreografici del repertorio, tra cui: “Homo Ludens” (2009-2012) creato in Italia e Inghilterra con il solo “Bird’s Eye View” vincitore dell’Audience Prize al Masdanza International Festival of the Canary Islands. “Prometeo” (2015-2016) il cui sesto episodio “And it burns, burns, burns” è stato finalista ai Premi UBU 2017 come Miglior Spettacolo di Danza. “Lotus” (2017) progetto vincitore del Premio Migrarti. “Joie de Vivre” (2018) lavoro con cast internazionale, coprodotto da ERT, Teatro Comunale di Modena e con il sostegno di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto. I suoi lavori hanno ampia circuitazione internazionale, da citare tra tutti: Aerowaves, Dance Week Festival, Les Brigittines, Tanec Praha, Correios em Movimento Rio de Janeiro, Intradance Mosca, Fringe Festival Edinburgh. Attualmente è in creazione un nuovo lavoro per la Biennale Danza di Venezia.

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