(RE)think
dance.

NID New Italian Dance Platform
Reggio Emilia 10-13 October 2019

NID Platform

La morte e la fanciulla

Teatro Cavallerizza - Viale Antonio Allegri 8/a, Reggio Emilia - giovedì 10 ottobre, ore 17.45

Durata: 55 minuti

Coreografia di: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni

Interpreti:

Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Claudia Rossi Valli

Altri crediti:

Regia e Coreografia Michele Abbondanza E Antonella Bertoni, Musiche: F. Schubert: La Morte e La Fanciulla, Titolo Originale Der Tod Und Das Mädchen, Ideazione Luci: Andrea Gentili, Luci: Andrea Gentili E Nicolo’ Pozzerle, Video: 
Jump Cut, Organizzazione: Dalia Macii, Amministrazione e Ufficio Stampa: Francesca Leonelli, Produzione: Compagnia Abbondanza/Bertoni, Con Il Sostegno di: Mibac Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, Provincia Autonoma di Trento – Servizio Attività Culturali, Comune Di Rovereto – Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Ringraziamo: Danio Manfredini, Tommaso Monza, Luca Fronza

 

ACQUISTA 

Spettacolo

In scena tre differenti “capolavori”. 

Uno musicale: il quartetto in re minore “La morte e la fanciulla” di Franz Schubert. 

Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche. 

Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi. 

Il nostro pensiero torna a posarsi sull’umano e ciò che lo definisce: la vita e la morte; l’inizio e la fine sono i miracoli della nostra esistenza, così come l’impermanenza dell’essere con le sue forme continuamente mutanti. Questo transitare da una forma all’altra, ha a che fare con l’arte coreutica: portatrice di un tale compito, è essa stessa un balenare d’immagini che appaiono e scompaiono continuamente; per questo abbiamo indugiato proprio su quell’aspetto che potremmo definire “crepuscolare” della danza, colta, nelle nostre intenzioni, proprio nel suo attimo impermanente e transitorio. 

Un esempio di scrittura musicale che aspira all’infinito e accompagna l’ascoltatore oltre un’idea razionale, verso l’ignoto e il trascendente. Abbiamo cercato di capire, di aprire, come chirurghi, il corpo di questa scrittura per scrutarne i vuoti, gli spazi cavi e mai come questa volta comporre è assomigliato a un eterno precipitare, a un fuggire da ogni fine e da ogni senso. 

(Michele Abbondanza, Antonella Bertoni)

Coreografo

Dall’esperienza newyorkese nella scuola di Alwin Nikolais agli studi francesi con Dominique Dupuy, attraverso le improvvisazioni “poetiche” di Carolyn Carlson, lo studio e la pratica dello zen, Michele Abbondanza (co-fondatore del gruppo Sosta Palmizi e docente alla Scuola di Teatro del Piccolo di Milano) e Antonella Bertoni fondano la Compagnia Abbondanza/Bertoni, riconosciuta come una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano per le loro creazioni, per l'attività formativa e pedagogica e per la diffusione del teatro danza contemporaneo.

“La loro è una danza intima, che si rispecchia nell’alterità della coppia. Appartiene al loro stare insieme sulla scena una qualità di movimento a due voci in cui è tangibile l’accoglienza del corpo dell’uno nell’altro, la consuetudine nel movimento all’ascolto, una dialettica di incontro e scontro tra pensieri e fisicità non esperita solo nella pratica artistica”. (Francesca Pedroni)

Compagnia

Compagnia Abbondanza/Bertoni

Condividi