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Reggio Emilia 10-13 October 2019

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Le Quattro Stagioni_from summer to autumn

Gorizia, Teatro Verdi, Venerdì 20 Ottobre 2017, ore 20.45 -

Durata: 65 min.

Coreografo: Marta Bevilacqua / Roberto Cocconi

Interpreti: Angelica Margherita, Anna Savanelli, Valentina Saggin, Marta Bevilacqua, Luisa Amprimo, Luca Campanella, Roberto Cocconi, Andrea Rizzo, Daniele Palmeri, Luca Zampar

Credits: MUSICHE: (CD) Recomposed by Max Richter - Vivaldi, The Four Seasons; "Estate" - Bruno Martino; "Sphere" - Federico Albanese; SCENOGRAFIA E COSTUMI: Compagnia Arearea; DISEGNO LUCI: Daniela Bestetti

Spettacolo

Ci sono opere che nascono quasi all’insaputa di noi stessi, nascono come papaveri spontanei tra le rovine o sul ciglio di una strada. E che gioia per l’occhio attento del passante! Con quella spontaneità Arearea si è avvicinata a Le Quattro Stagioni di Vivaldi. Lo spettacolo viene realizzato prima in versione urbana (Mittelfest 2016) e nel 2017 in versione teatrale. Questa seconda approfondisce la stagione estiva e autunnale. From Summer to Autumn è un viaggio fra il maschile e il femminile, è un’affermazione d’esistenza, è la ricerca di un’atmosfera.

L’Estate è il femminile, è soprattutto il nostro attaccamento alla realtà sensuale del mondo. Ne assaporiamo la quiete dopo una tempesta. La tempesta crea un incantevole disordine: che pace, che frescura! Il desiderio è di ascoltare ogni minimo impulso naturale. Cinque donne si fanno attraversare da un forte vento d’estate e cercano complicità e solitudine. (M.B.)

Autunno, è tempo di transizione, tempo per rivolgersi all’interno, in un malinconico declino verso la madre terra. Uno sparuto gruppetto di uomini tergiversa sui suoi passi, attardando il più possibile ogni piccola decisione. Tra il mesto girovagare e l’agonistico vigore gli uomini gioiscono e danzano allegramente sotto l’albero dei riti antichi. (R.C.)

Qualche parola sulla composizione è doverosa. I primi quattro concerti grossi sono stati composti nel 1727, e riscritti da Max Richter nel 2015. Ricomporre Le Quattro Stagioni, un’idea folle. Farle convivere con ambient music ed elettronica, un sacrilegio. “Non c’era bisogno di riscrivere Vivaldi”,dice Richter,”ma si trattava di un’esigenza personale. Sono sempre stato innamorato delle Quattro Stagioni. Poi crescendo ho incominciato a sentirle ovunque, nei centri commerciali,nelle segreterie telefoniche e in pubblicità. Ad un certo punto le ho odiate. Riscriverle è stato come guidare attraverso un meraviglioso paesaggio conosciuto usando una strada alternativa per apprezzarlo di nuovo come la prima volta”.

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Coreografo

Roberto Cocconi è un riferimento centrale della danza contemporanea per la Regione FVG. La sua carriera artistica si coniuga con la mission di incentivare figure professionali per la creazione di eventi focalizzati sulla cultura del corpo. Nel 1992 fonda la Compagnia Arearea per cui realizza una ventina di opere coreografiche teatrali e urbane tra cui P.E.E.P. OVEST, menzione speciale al Coreografo Elettronico, LE MURA, BOX_TWO, BALLATA e ABOUT:BLANK.

Marta Bevilacqua si forma all’Accademia Isola Danza a Venezia con Carolyn Carlson (2001); collabora stabilmente con la compagnia Arearea dal 1998. Tra le sue coreografie più premiate NEC NEC (Anticorpi Explò), ORGANON (Premio Equilibrio), INNESTI, RUEDIS. Ha danzato con compagnie di ricerca come Adarte, Aldes, Balletto Civile, Ersilia Danza, Naturalis Labor, TPO, Versilia Danza. Ѐ stata coinvolta nei seguenti progetti internazionali: Lieux Publics con DAFNE, Writing site by site con PANTA REI e OLTRE LA LUNA, prodotto da Dance Channels.

Compagnia

La compagnia Arearea è stata fondata da Roberto Cocconi nel 1992, dopo le sue esperienze nella compagnia del Teatro La Fenice di Venezia con Carolyn Carlson e la fondazione assieme ad altri coreografi del gruppo Sosta Palmizi.

La direzione artistica è di Roberto Cocconi e Marta Bevilacqua in sinergia con un nucleo artistico stabile formato da Valentina Saggin, Anna Savanelli, Luca Zampar.

Le creazioni della compagnia si articolano nella doppia dimensione dello spettacolo teatrale e della performance negli spazi del quotidiano. La cifra poetica di Arearea risiede nella messa in discussione delle consuete logiche di utilizzo del palcoscenico e della piazza.

Dal 2007 la Compagnia è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo dal vivo – ed è nella sua regione l’unica realtà professionale che opera nel campo della produzione di danza.

Tra le creazioni di maggior rilievo: Le Mura (1999) di: Roberto Cocconi; A Rebours, l’amore ai tempi dell’assenzio (2011) di: Bevilacqua, Bertoncelli, Cocconi, Zampar; Nec Nec (2011) di: Marta Bevilacqua; About:Blank (2013) di: Roberto Cocconi; Ruedis_ruote di Confine (2014) di: Marta Bevilacqua.

Nel 2007 Arearea apre il centro di danza contemporanea LO STUDIO: una condizione, oltre che uno spazio, che favorisce l’occorrenza di progetti performativi multidisciplinari con specifica attenzione a quelli inerenti nuove esperienze coreografiche.

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