(RE)think
dance.

NID New Italian Dance Platform
Reggio Emilia 10-13 October 2019

NID Platform

METAMORPHOSIS

Teatro Municipale Valli - Piazza Martiri del 7 Luglio 1, Reggio Emilia - venerdì 11 ottobre, ore 22.00

Durata: 70 minuti

Coreografia di: Virgilio Sieni

Interpreti:

Marina Bertoni, Giulia Gilera, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo, Sara Sguotti 

Altri crediti:

Coreografia e spazio: Virgilio Sieni, Musiche: Arvo Pärt, Assistente alla coreografia Giulia Mureddu, Luci: Mattia Bagnoli, Scene e costumi Gregorio Zurla, Produzione 2019: Compagnia Virgilio Sieni, Coproduzione: Bolzano Danza in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza  

 

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Spettacolo

La metamorfosi si può forse intravedere nelle minime incrinature della marionetta che accenna un movimento, nell’approssimarsi al primo passo, nel riflesso giocoso della luce che coglie di sorpresa un corpo. 

Il respiro delle danze che compongono lo spettacolo cerca di essere una meditazione sull’infinito del gesto. Danze che arrivano e tornano dal fondo come una pulsazione continua di avvenimenti, d’incontri fiabeschi, originati ogni volta dall’addentrarsi in uno spazio boschivo. Nel chiaro del corpo, nelle qualità della luce e dell’ombra, nella natura delle cose, ogni danza giunge come un esercizio di ascolto che richiama all’animale e alla natura. Scorrono figure e presenze colte lungo il cammino, una comunità che si sta spostando e che lascia affiorare un racconto per episodi sulla storia dell’uomo, il suo porsi sulla soglia della gravità e della leggerezza: danze che narreranno d’inciampi, errori, ma anche di leggende che il corpo custodisce. 

Così, come un viandante, anche il danzatore, raccoglitore di gesti e di storie dall’aria, ci appare nell’infinito dello spazio tattile, colto nel momento in cui cammina sospeso e ci viene incontro, oltrepassandoci: in quell’istante noi vediamo l’uomo sulla soglia della vita. 

Una sequenza di brani composti da Arvo Pärt guida la creazione di queste apparizioni. 

Coreografo

Virgilio Sieni si è formato in discipline artistiche e architettura dedicandosi parallelamente a ricerche sui linguaggi del corpo e della danza. Ha approfondito tecniche di danza moderna, classica, release con Traut Streiff Faggioni, Antonietta Daviso, Katie Duck. Nel 1983, dopo quattro anni di studio sul senso dell’improvvisazione tra Amsterdam, Tokyo e New York, ha fondato la compagnia Parco Butterfly e nel 1992 la Compagnia Virgilio Sieni, affermandosi come uno dei protagonisti della scena internazionale. Dal 2003 dirige Cango Cantieri Goldonetta Firenze, il Centro Nazionale di produzione per la danza nato per sviluppare ospitalità, residenze, spettacoli e progetti di trasmissione fondati sulla natura dei territori. Nel 2007 ha fondato l'Accademia sull’arte del gesto, contesto innovativo di formazione rivolto a professionisti e cittadini sull’idea di comunità del gesto e sensibilità dei luoghi. Dal 2013 al 2016 è stato direttore della Biennale di Venezia-Settore Danza. Nel 2013 è nominato Chevalier de l’ordres des arts et de lettres dal Ministro della cultura francese. Lavora per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d’arte e musei internazionali, realizzando parallelamente progetti rivolti alla geografia della città e dei territori che coinvolgono intere comunità sui temi dell’individuo e della moltitudine poetica, politica, archeologica.

Compagnia

Il Centro nazionale di produzione diretto da Virgilio Sieni ha sede a Firenze. Il Centro sviluppa un contesto di esperienze fondate sui linguaggi del corpo in relazione al paesaggio, alla rigenerazione di spazi della città e alle scienze cognitive, favorendo ricerche e contesti produttivi basati su ospitalità, formazione, residenze, sviluppo e creazione di nuovi spazi e geografie dei territori, dialogo tra le arti, creazione di “Comunità del gesto”, eleggendo i linguaggi del corpo a mediatori nelle funzioni educative, d’identità, di aggregazione sociale, di cura dell’individuo.
Il Centro si articola come un corpo organico attraverso le attività della Compagnia Virgilio Sieni, dell’Accademia sull’arte del gesto, della Scuola sul gesto e il paesaggio, sviluppando un programma artistico per la creazione di una Polis culturale che dialoghi tra il passato e la contemporaneità, tra i luoghi d’arte e una rete di spazi destinati ai linguaggi contemporanei del corpo, operando attraverso tre spazi cruciali dislocati nel territorio di Firenze. Tre sono le strutture principali tra cui si sviluppa il centro.
Cango, edificio nel centro storico di Firenze e sede della Compagnia Virgilio Sieni, luogo di ospitalità, residenza e formazione.
PIA Palazzina Indiano Arte, struttura immersa del Parco monumentale de Le Cascine, luogo che ha la funzione di sviluppare la relazione tra l’uomo e la natura dei territori periferici e della città.
Galleria Isolotto, nel quartiere periferico dell’Isolotto, nata per rigenerare la funzione del luogo d’arte in relazione allo sviluppo di comunità del gesto tessendo un legame continuo tra le pratiche sui linguaggi del corpo e il presidio territoriale da parte dei cittadini.
Il Centro è sostenuto da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

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