(RE)think
dance.

NID New Italian Dance Platform
Reggio Emilia 10-13 October 2019

NID Platform

Punk. Kill me please – Open Studios

Fonderia - Via della Costituzione 39, Reggio Emilia - venerdì 11 ottobre e sabato 12 ottobre, dalle ore 9.45

Durata: 20 minuti

Coreografia di: Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco

Interpreti:

Valentina Dal Mas, Francesca Foscarini

Altri crediti:

(Cast e crediti preliminari)
Interpretazione: Valentina Dal Mas, Francesca Foscarini,
Partner/Coproduttori/Residenze: Produzione: Van, Con il sostegno di: Centrale Fies_art work space, *Tanzhaus di Zurigo (*in dialogo), Con il contributo di: ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore Coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino: Arteven/Festival Prospettiva Danza e Teatro, Capotrave/Kilowatt, CSC Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa, Santarcangelo dei Teatri.

Spettacolo

Punk. Kill me please nasce dalla fascinazione per il fenomeno culturale del Punk Rock, per gli elementi rivoluzionari della sua estetica e per le domande, ancora oggi aperte e contenute nella sua visione politica. Nel nucleo centrale da cui dirama l’esplorazione artistico-coreografica, s’ispira, alla leggendaria e difficile relazione conclusa tragicamente tra Sid Vicious e Nancy Spungen, coppia iconica del Punk Rock britannico. Si nutre di letture, ascolti, visioni dell’epoca; di studi critici, come quelli di William Tsitsos, David Bloustien, Lauren Langman, che aiutano ad avere una conoscenza più articolata e approfondita del fenomeno storico; della voglia di esplorarne il “metodo”, inteso come prospettiva estetico-politico-culturale, in chiave contemporanea.  Vuole farlo mettendo in scena, nello spazio trasfigurato di un’alcova – dove gli unici “mobili” presenti sono due coperte tartan, un giradischi e pochi nastri di carta adesiva – due corpi femminili soggetti a trasformazioni continue ed iconiche. Corpi auto-generanti e onnipotenti, sensuali, buffi, elettrizzati, mostruosi che, condividendo la stessa protesta, rabbia e passione per la vita, si ergono a paladini di ribellione e follia, amore e uguaglianza e mettono in scena un manifesto vivente di femminismo, coraggio, ironia e libertà.   

Il progetto è iniziato nel 2019 con tre residenze artistiche svolte presso: CSC Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa, Banca Etica di Padova Arteven/Festival Prospettiva Danza e Teatro, Santarcangelo dei Teatri. Si è sviluppato poi con altre due residenze presso Kilowatt Festival di Sansepolcro e a Centrale Fies di Dro a Gennaio 2020. Sono ancora in fase di definizione le residenze tecniche in vista del debutto, ipotizzato tra Aprile e Maggio 2020. 

Coreografo

Francesca Foscarini è danzatrice, coreografa e insegnante. Ha ricevuto il Premio Danza&Danza 2018 come Coreografa Emergente e il Premio Positano come Danzatrice dell'anno sulla Scena Contemporanea 2015. Al centro della sua ricerca poetica vi è la relazione tra corpo e intenzione, la presenza specifica del performer sulla scena e la sua relazione con il pubblico. I suoi lavori comprendono Kalsh 2009, Cantando sulle ossa 2011 (Aerowaves 2012, Best solo Masdanza 2012, Avignon Off 2014), Vocazione all'Asimmetria 2016 (Aerowaves 2017), Good Lack 2016 - un trittico di assoli (Back Pack-Biennale di Venezia 2016 - John Tube, Let's Sky), Animale 2018 (Biennale di Venezia 2018), Oro. L'arte di Resistere (2018) commissionato dal Centro per la Scena Contemporanea di Bassano in collaborazione con i danzatori di Dance Well (ricerca di un movimento per Parkinson). Come interprete ha lavorato con Alessandro Sciarroni (Folk-s) e Yasmeen Godder (Two Playful Pink).

Cosimo Lopalco è scrittore, poeta, editore e drammaturgo. È autore del romanzo “Tutto a posto tranne me” (Lupo 2012) e dei libri di poesia “La città che non esiste” (Robin 2019) e “Black Pack” (edizioni del nulla 2019). Come drammaturgo ha collaborato con Francesca Foscarini all’ideazione e creazione di “Animale” (Premio Danza & Danza 2018), “Oro”. “L’arte di resistere” (Premio Danza & Danza 2018) e “LANDing”, un laboratorio interdisciplinare ispirato ai principi della psicogeografia. Ha curato la drammaturgia di “Appreciation Society” (2019) di Giuliana Majo e al momento lavora, insieme a Francesca Foscarini, allo sviluppo di “Punk. Kill me please”, che nella sua forma breve è stato selezionato per la Rotterdam International Duet Choreography Competition 2019. È fondatore, insieme a Marcomario Guadagni, delle “edizioni del nulla”.

Compagnia

VAN è un organismo di produzione della danza sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Emilia Romagna. Sostiene, produce e distribuisce gli spettacoli e i progetti di 8 coreografi: i fondatori Marco D’Agostin, Francesca Foscarini e Giorgia Ohanesian Nardin assieme a Andrea Costanzo Martini, Camilla Monga, Irene Russolillo, Enrico Ticconi e Ginevra Panzetti, Davide Valrosso. Tutte/i le/gli artiste/i VAN condividono la generazione d’appartenenza, lo slancio verso il rinnovamento del linguaggio e la contaminazione dei processi creativi, il posizionamento in un panorama di circuitazione internazionale.
VAN, parola che alludendo a un mezzo di trasporto suggerisce un atteggiamento nomadico, è nata nel 2013 nel desiderio di creare un soggetto che proteggesse i percorsi autoriali individuali offrendo un sostegno concreto alla ricerca, alla produzione, alla formazione. Oggi VAN ha abbracciato la propria vocazione orizzontale e opera cercando di ridefinire i metodi di lavoro e di riscrivere i termini etici entro i quali 8 coreografi, sul finire del secondo decennio degli anni 2000, decidono di unire forze, pensieri e strategie. Per questa ragione VAN è promotrice di attività che si pongono a latere dei processi di lavoro individuali e che si aprono a tutto il sistema della danza in Italia: think tank, progetti di ricerca sull’archiviazione delle pratiche corporee, creazione di manifesti per la sostenibilità etica.

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