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dance.

NID New Italian Dance Platform
Reggio Emilia 10-13 October 2019

NID Platform

Sylphidarium

Goriza, Teatro Verdi, giovedì 19 ottobre 2017, ore 17.00 -

Durata: 80'

Coreografo: Francesca Pennini

Interpreti: azione e creazione: Simone Arganini, Margherita Elliot, Carolina Fanti, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Francesca Pennini, Stefano Sardi, Vilma Trevisan live electronics, voce: Francesco Antonioni violino: Daniele Orlando percussioni: Flavio Tanzi

Credits: musica originale: Francesco Antonioni disegno luci e tecnica: Fabio Sajiz video: Marco Morandi disegno costumi: Francesca Pennini in collaborazione con gli interpreti realizzazione costumi: Edoardo Morandi, Interno Danza Ferrara co-produzione: CollettivO CineticO, Théatre de Liège, Torinodanza Festival, Festival MITO, CANGO Cantieri Goldonetta Firenze. In collaborazione con: Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, L'Arboreto - Teatro Dimora di Mondaino con il contributo di: ResiDance XL - luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche Azione della Rete Anticorpi XL - Network Giovane Danza D'autore coordinata da L'Arboreto - Teatro Dimora di Mondaino

Spettacolo

In un limbo bianco. Come una sfilata di moda. Come una collezione di insetti. Come un balletto classico. Romanticismo oltre il contemporaneo e i suoi concettualismi, raffreddato e reso incandescente insieme da un’aria di lacerante e distante citazione, dedica e ossimoro, viaggio nel corpo che si esibisce fino alla nudità estrema più asettica e ascetica, si fa portatore di abiti meravigliosi per nascondersi, per celebrare le proprie oscurità esaltandosi e proiettandosi in un orizzonte mitologico.

Sylphidarium rievoca quel balletto che fu all’origine della danza romantica, La Sylphide di Maria Taglioni del 1832, atto di affermazione del ballo sulle punte e del tutù, evolve ne Les Sylphides, rievocazione astratta delle sue lunari fumisterie del 1909 per mutare ora verso l’entomologia con i silfidi, coleotteri che si nutrono di carogne usati dagli scienziati per risalire all’ora del decesso di un corpo.

Un’autopsia del balletto classico, trasformato e ibridato con ginnastica, acrobatica, culturismo e con un finale aerobico modellato sui video di Jane Fonda, con costumi argentati, lunari, sempre nel bianco di una scena che vuole ripetere l’effetto abbacinante del volteggiare dei tutù. Il fantasy si connette con lo smontaggio ironico dei canovacci dei balletti, della storia di Adolphe Nourrit, come gli slanci verso l’alto lottano con la disarticolazione della postura eretta o si immobilizzano in tableaux che sembra vogliano fermare un tempo ibrido tra il passato, l’oggi, il futuro.

Un lavoro rutilante, sostenuto dalla musica mobilissima di Francesco Antonioni, eseguite dal vivo, e dalle luci cangianti, appena crepuscolari, immaginose di Fabio Sajiz.

Una riflessione sulle forme della tradizione per disegnare un corpo mutante, superando gli stessi stereotipi del genere “contemporaneo”, per avventurarsi in territori inesplorati, che oltrepassano il galateo delle forme predefinite e pure quello delle contaminazioni, in cerca di propria generativa urgenza di espressione

Guarda il trailer

Coreografo

Francesca Pennini [Ferrara, 1984] esordisce come ginnasta e si forma esplorando discipline eterogenee che vanno dalla apnea alle arti marziali, dal butoh alla disco-dance. Studia al Balletto di Toscana e al Laban Centre di Londra. Lavora come danzatrice freelance per Sasha Waltz & Guests. Nel 2007 fonda CollettivO CineticO per cui firma 37 produzioni ricevendo numerosi premi tra cui: Premio Giovani Danz’Autori 2008; Jurislav Korenić Award Miglior Giovane Regista 2014; Premio Rete Critica 2014; Premio Danza & Danza 2015 miglior coreografa e interprete, nomination UBU miglior performer under 35, MESS Prize 2016 - Birmingham; Premio Hystrio Iceberg 2016; Premio Nazionale dei Critici di Teatro per il Teatro Danza 2016. Da sempre interessata alla didattica tiene percorsi di formazione professionali e workshop, in particolare sviluppando metodologie di organizzazione del movimento per corpi che non hanno una formazione canonica e dispositivi che ripensano la visione e l’atto di creazione.

Compagnia

CollettivO CineticO nasce nel 2007 ed è diretto della coreografa Francesca Pennini in collaborazione con il dramaturg Angelo Pedroni e oltre 50 artisti provenienti da discipline diverse. La ricerca del collettivo indaga la natura dell’evento performativo con formati al contempo ludici e rigorosi che si muovono negli interstizi tra danza, teatro e arti visive. Uno dei caratteri salienti è l’ideazione di metodi di composizione in grado di incontrare corpi estremamente differenziati e dispositivi che discutono il rapporto con lo spettatore.

CollettivO CineticO è compagnia residente del Teatro Comunale di Ferrara e all’oggi ha prodotto 37 creazioni ricevendo numerosi premi tra cui: Jurislav Korenić Award Best Young Theatre Director; Premio Rete Critica 2014 come miglior artista 2014; Premio Danza & Danza 2015 a Francesca Pennini come miglior coreografa e interprete, nomination premi UBU miglior performer under 35; Premio Hystrio Iceberg 2016; Premio MESS al BE Festival di Birmingham 2016; Premio Nazionale dei Critici di Teatro per il Teatro Danza 2016.

Dal 2013 la compagnia è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal 2015 da Regione Emilia-Romagna e dal 2016 è parte del network internazionale APAP.

I lavori sono stati presentati in: Austria, Belgio, Bosnia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Taiwan e tramite proiezioni live streaming negli USA e in Corea.

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