ideazione e coreografia Sofia Nappi
assistente alla coreografia Adriano Popolo Rubbio
interpreti Evan Bescon, Glenda Gheller, India Guanzini, Sem Houmes, Paolo Piancastelli, Senne Reus
musiche Chopin, Dead Combo, Engler
luci Alessandro Caso
sound design Ed Mars & Sofia Nappi
costumi Judith Adam
produzione Komoco, Sosta Palmizi
coproduzione Burghof Lörrach (DE), Danse Danse Montreal (CA), ecotopia dance productions (DE), Escher Theater (LU), MART Foundation (USA), ROXY Ulm (DE), Tanz Köln (DE), Theater Winterthur (CH), Tollhaus Karlsruhe(DE)
tour management ecotopia dance productions
con il sostegno residenziale di ResiDance – azione del Network Anticorpi XL / Centro di Residenza della Toscana (Armunia – Capotrave/Kilowatt); Istituto Italiano di Cultura di Colonia e del MiC-Direzione Generale Spettacolo
nell’ambito del programma di residenze internazionali della NID Platform
Durata 55 min.
Pupo è ispirato alla figura di Pinocchio, celebre opera di Collodi sulla metamorfosi della marionetta che sogna di diventare bambino. Lontano da una narrazione didascalica, Pupo indaga il tema della crescita e della consapevolezza, di come un bambino innocente e curioso inizia a interagire con il mondo, mettendosi continuamente in gioco nella relazione con gli altri e con i propri limiti. Nel suo percorso di crescita il protagonista affronta le prime tentazioni e le manipolazioni esterne, imparando ad accettare e perdonare anche i propri errori e debolezze attraverso la gentilezza, il potere del perdono e la guida di figure maestre. La storia del burattino diventa simbolo di un perenne tentativo di diventare la versione migliore di sé stessi; Pupo è un invito a non dimenticare il bambino che c’è in noi, la marionetta di legno impulsiva e giocosa che siamo stati un tempo, l’esuberante e incontenibile desiderio di danzare.