Salvo Lombardo/Chiasma
BREATHING ROOM – atlante dei respiri ricevuti
ideazione, testi, voce e ambiente Salvo Lombardo
parole in forma di dono: Fabio Acca, Michele Di Stefano, Carlo Lei, Cristina Kristal Rizzo, Alessandro Sciarroni, Alessandro Tollari
ospiti della varie edizioni: Annamaria Ajmone, Chiara Ameglio, Sissj Bassani, Chiara Bersani, Antonella Bertoni, Philippe Barbut, Silvia Calderoni, Lucia Cammalleri, Giulia Cannas, Luna Cenere, Marta Ciappina, Alessandra Cristiani, Marco D’Agostin, Lucrezia Gabrieli, Nicola Galli, Elena Giannotti, Vincent Giampino, Silvia Gribaudi, Matteo Marchesi, Daniele Ninarello, Francesca Pennini, Cristina Kristal Rizzo, Irene Russolillo, Alessandro Sciarroni, Valerio Sirna, Antonio Tagliarini, Valerie Tameu, Stefania Tansini.
sound design: Fabrizio Alviti
produzione Chiasma
nell’ambito del progetto Residenze Coreografiche di Lavanderia a Vapore
DURATA:
sinossi
BREATHING ROOM – atlante dei respiri ricevuti è una performance corale che si configura come estensione del progetto Breathing room, attraverso cui Salvo Lombardo articola una riflessione sul respiro come atto poetico per l’invenzione di uno spazio in cui “riprendere fiato” e che ad ogni sua replica ha visto la presenza di un ospite sempre nuovo, invitato a creare una composizione in tempo reale, che si realizza nello stesso momento della sua presentazione attraverso un sistema che intreccia una voce ambientale e informazioni private, in cuffia che orientano l’azione. Pensata come un ambiente in perenne edificazione, nel contesto di NID Platform la performance convocherà insieme artisti e artiste del panorama della danza contemporanea e della performance, per dare corpo ad un’azione collettiva, simultanea, ed abitare insieme uno spazio-tempo dilatato. La drammaturgia è informata da una serie di tracce e di pratiche corporee che Salvo Lombardo ha ricevuto nel tempo come dono da parte di diverse persone, colleghe e amiche, che hanno contribuito ad allenare il respiro come sostanza significante e come campo aperto di significati e trae parte della sua ispirazione da Il silenzio è cosa viva di Chandra Livia Candiani.