IL SECONDO PARADOSSO DI ZENONE

Amigdala ETS

Elisabetta Consonni

IL SECONDO PARADOSSO DI ZENONE

una performance di Elisabetta Consonni

interpretata per l’occasione da Sara Catellani

durata: 2h

sinossi

Il secondo paradosso di Zenone, liberamente ispirato al paradosso matematico di Achille e la tartaruga, è un lentissimo attraversamento spaziale di un’astronauta. E’ una celebrazione del rallentare; una forma di resistenza contro i ritmi di un sistema di produzione e consumo che vuole sempre di più e sempre più velocemente. È prendersi il tempo di far virare un’azione altrove, facendo fiorire nuove prospettive di osservazione e di azione; è la presa di coscienza che anche un movimento lentissimo può portare ad un traguardo. L’astronauta, presenza che spiazza l’ordinario, interroga il contesto aprendo una dimensione sospesa di silenzio e meditazione. Resiste rispetto alla velocità di quello che avviene attorno in gesti di lentezza, dilatando il tempo del loro compimento in un contrasto sempre più parossistico con la realtà attorno.

Si crea così un’apparizione ipnotica e surreale all’interno del contesto urbano, una moviola reale che cattura l’attenzione dei passanti, pubblico occasionale, e diventa un invito ad abbandonare per un attimo la loro quotidianità e interrogarsi su questa estranea apparizione.

Elisabetta Consonni

Coreografa tutto, esseri umani e disumani, oggetti mobili e immobili, mappe, interstizi e gruppi vacanze spaziali. Una formazione ufficiale in Scienze della Comunicazione e tecniche di danza in Italia e a Londra (The Place) e una più ampia formazione non ufficiale e non lineare, portano Elisabetta Consonni a vivere a Rotterdam, poi in Polonia e poi a Milano incrociando le pratiche somatiche e l’uso della voce, soffermandosi ad interrogarsi su come l’arte performativa possa fornire strumenti per le politiche urbane e sociali. La sua ricerca intende espandere la pratica coreografica fino a diventare strumento per far accadere spostamenti di attenzione, osservare dinamiche relazionali, ribaltare narrazioni e rileggere criticamente i contesti. Non si stanca, quindi, di continuare ad inventare formati sempre nuovi che siano partecipativi in modi differenti. I suoi lavori sono stati presentati in Europa e Canada. La necessità di operare su un unico territorio, a lungo termine, combinando pratica relazionale, sensibilità artistica e desiderio di moltiplicare le voci e le azioni su un contesto, la porta a curare la direzione artistica di Festival ORLANDO a Bergamo dal 2024.

Sara Catellani

Sara Catellani danzatrice e formatrice. Si diploma a Milano in Arti e Spettacolo sotto la direzione di Susanna Beltrami e presso Master di Alta Specializzazione Arsenale della Danza presso la Biennale di Venezia. Nel 2012 si laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Nel 2021 consegue il Master in Psicomotricità presso la Società Italiana di Neuro Psicomotricità. Dal 2003 a oggi collabora come interprete presso numerosi enti teatrali e compagnie di danza tra cui Aldes, Egribianco, Altroequipe, E.Motion, Cie Willi Dorner. Dal 2010 collabora inoltre come danzatrice e attrice per numerose produzioni del Teatro La Scala di Milano. Dal 2019 collabora con la coreografa Elisabetta Consonni in progetti partecipativi.