Amigdala ETS
Elisabetta Consonni
IL SECONDO PARADOSSO DI ZENONE
una performance di Elisabetta Consonni
interpretata per l’occasione da Sara Catellani
durata: 2h
sinossi
Il secondo paradosso di Zenone, liberamente ispirato al paradosso matematico di Achille e la tartaruga, è un lentissimo attraversamento spaziale di un’astronauta. E’ una celebrazione del rallentare; una forma di resistenza contro i ritmi di un sistema di produzione e consumo che vuole sempre di più e sempre più velocemente. È prendersi il tempo di far virare un’azione altrove, facendo fiorire nuove prospettive di osservazione e di azione; è la presa di coscienza che anche un movimento lentissimo può portare ad un traguardo. L’astronauta, presenza che spiazza l’ordinario, interroga il contesto aprendo una dimensione sospesa di silenzio e meditazione. Resiste rispetto alla velocità di quello che avviene attorno in gesti di lentezza, dilatando il tempo del loro compimento in un contrasto sempre più parossistico con la realtà attorno.
Si crea così un’apparizione ipnotica e surreale all’interno del contesto urbano, una moviola reale che cattura l’attenzione dei passanti, pubblico occasionale, e diventa un invito ad abbandonare per un attimo la loro quotidianità e interrogarsi su questa estranea apparizione.