ELEINA D.
HUMANOS
concept e regia Vito Leone Cassano e Alberto Mocellin coreografia Vito Leone Cassano interpreti Claudia Cavalli, Marco Curci, Erica Di Carlo, Francesco Ayrton Lacatena, Antonella Piazzolla, Roberto Vitelli, Samuel Puggioni presenze oscure Matilde Corni, Gaia Stanghellini musica originale Claudio Fedele aka Jugodefatuo scenografia Officina Chiodo Fisso light design Angelo Tauro costumi Junkie produzione Compagnia Eleina D. con il sostegno di Teatri di Bari
durata 60 minuti
Sinossi + nota di regia
HUMANOS si svolge in un laboratorio asettico, uno spazio privo di identità trasformato in camera di osservazione. I performer, come cavie immerse in un acquario sociale, attraversano un esperimento continuo guidato da forze invisibili che condizionano e ridefiniscono le relazioni tra i corpi.
Pareti trasparenti costruiscono e disgregano confini mobili, generando uno spazio instabile in cui ogni gesto diventa adattamento e possibilità di contatto. Non emerge una ribellione esplicita, ma una progressiva anestesia: l’individuo negozia il proprio spazio e cerca nell’altro una soglia possibile.
La creazione riflette sulla condizione dell’essere umano nella società contemporanea, attraversata da dinamiche di osservazione, controllo e adattamento. Al centro della ricerca vi è il corpo come archivio vivente, composto da stratificazioni culturali, emotive e sociali che precedono l’individuo e ne definiscono la presenza. La danza emerge nel margine minimo dell’incontro, nel millimetro tra una pelle e l’altra, dove l’identità può trasformarsi in barriera oppure in possibilità di relazione.
La scrittura coreografica di Eleina D. unisce fisicità e valore espressivo del gesto. La scenografia, composta da pareti e diaframmi trasparenti, diventa un organismo scenico che osserva, separa e distorce. Le attrezzature aeree ampliano la percezione dello spazio e del corpo, evocando un’umanità sospesa, in bilico tra adattamento e desiderio di incontro.
Note di regia: “Questo lavoro nasce da un’urgenza: osservare da dentro i meccanismi dell’“essere sociale” contemporaneo. Non giudicarli, non interpretarli. Solo abitarli con il corpo. HUMANOS non è una critica. È una domanda aperta. Una domanda che si muove, che cade, che si rialza. Come noi. Come voi.” Vito Leone Cassano