LE FENICIE

BALLETTO CIVILE

LE FENICIE

regia e coreografia Michela Lucenti

drammaturgia Michela Lucenti, Emanuela Serra, Maurizio Camilli

collaborazione musicale Daniele Boccardi e Ambra Chiarello

assistente alla regia Francesco Gabrielli

assistente alla coreografia Alessandro Pallecchi Arena

costumi Giulia Spattini

luci Lorenzo Diofili

aiuto regia volontaria Annachiara Vispi

supporto scenico Stella Capelli

un ringraziamento speciale a Stefano Mazzanti

produzione Balletto Civile in coproduzione con ERT Emilia Romagna Teatro / Teatro Nazionale, con il sostegno di Tiere Teatro Festival / Biennale Internazionale di teatro antico – SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione Progetto Habitat e MIC Ministero della Cultura Italiana.

interpretato da Fabio Bergaglio, Maurizio Camilli, Antonio Carta, Ambra Chiarello, Francesco Collavino, Cecilia Francesca Croce, Giovanni Fasser, Michela Lucenti, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Mirco Tosches.

durata 75-80 min

Sinossi

Euripide, con la tragedia Le fenicie, coniuga l’attualità politica a un lontanissimo passato mitico, mostrando le radici della sofferenza che sconvolge Tebe come in un gioco di specchi. È impossibile non pensare alle assonanze con le guerre alle porte dei nostri confini: guerre fratricide radicate in epoche antichissime. La tragedia prende il titolo dal coro di donne straniere: il sesso femminile, la giovane età e la provenienza straniera conferiscono al coro un carattere unico di “marginalità”.

Lo spettatore diviene così osservatore marginale degli orrori quotidiani e del massacro di intere generazioni. I corpi disegnano la caduta inarrestabile dei Labdacidi. La danza della guerra, in fila come figure di un vaso greco, accompagna le scene di questo racconto: tutto il male si compie sotto gli occhi di tutti. Per un testo radicale servono scelte radicali. La danza diventa narrativa, non descrittiva, ma un dialogo visivo con la Polis. Non c’è bellezza estetica se non piegata al senso: è urgente danzare una partitura di parole, prestando i corpi a un elogio della democrazia, al rifiuto della tirannia e a una riflessione sul non senso della lotta civile.

Michela Lucenti

Michela Lucenti fonda nel 2003 la compagnia Balletto Civile, sviluppando un linguaggio fisico meticcio che intreccia danza, teatro e musica dal vivo in una drammaturgia scenica originale. Il suo lavoro esplora la contemporaneità, la tensione sociale e la responsabilità politica del corpo sulla scena, trasformando la performance in uno spazio di testimonianza e relazione con il pubblico.

Michela Lucenti autrice, coreografa e regista, si forma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova e approfondisce la propria ricerca attraverso l’incontro con Beatrice Libonati e Jan Minarik, i danzatori storici di Pina Bausch. Frequenta la Scuola del Teatro Stabile di Genova e contemporaneamente incontra l’ultima fase del lavoro di ricerca di Jerzy Grotowski, attraverso gli insegnamenti di Thomas Richards. Nel 2003, come naturale prosecuzione dell’esperienza de L’IMPASTO Comunità Teatrale Nomade, fonda Balletto Civile, progetto artistico nomade animato da una forte tensione etica. Dal 2022 al 2025 è artista associata di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, dove cura il focus CARNE Festival di Drammaturgia Fisica, e coordina il Corso di Alta Formazione della scuola Iolanda Gazzerro. Conduce inoltre, con la compagnia, masterclass e progetti di comunità con il territorio. Tra i riconoscimenti ricevuti: Premio Ada D’Adamo 2024, Premio Leonide Massine 2024, Premio Ivo Chiesa 2021, Premio Rete Critica 2020, Premio Danza&Danza 2017 e Premio Hystrio Corpo a Corpo 2016.

Balletto Civile

Gli spettacoli di Balletto Civile hanno molteplici ispirazioni che vanno dalla rilettura, spesso irriverente, dei grandi classici del Teatro della Danza e della Musica, passando dalla drammaturgia originale di autori italiani, fino alla messa in scena di grandi autori stranieri.